Chi non è obbligato a fare lo scontrino?
Con il decreto vengono quindi confermati gli esoneri dalla certificazione fiscale attualmente esistenti come: tabaccai, giornalai, venditori di prodotti agricoli e chi presta servizi di telecomunicazione, radiodiffusione e di trasporto pubblico di persone e veicoli.
Quando non è obbligatorio lo scontrino fiscale?
Tra i soggetti esonerati dall'obbligo di emissione dello scontrino elettronico rientrano inoltre i soggetti che effettuano operazioni marginali, ovvero i cui ricavi o compensi non siano superiori all'1 per cento del volume d'affari dell'anno precedente.
Chi non è obbligato ad emettere scontrino fiscale?
La mancata emissione dello scontrino elettronico comporta una sanzione pari al 90% dell'Iva evasa e un minimo di 500 euro. Questo è quanto prevede l'art. 6, co. 3 del D.
Chi non ha l'obbligo del registratore di cassa?
I soggetti esenti dall'obbligo del registratore di cassa
– venditori ambulanti che commercializzano beni di modico valore; – benzinai; – giornalai; – autoscuole.
Chi è obbligato ad emettere scontrino fiscale?
Chi deve emettere uno scontrino fiscale? Sono obbligati a emettere scontrini fiscali tutti coloro che effettuano delle operazioni imponibili e non sono tenuti a emettere fatture ma a certificare i corrispettivi.
Cosa rischia chi esce dal negozio SENZA SCONTRINO? | Avv. Angelo Greco
Quali negozianti venditori sono per legge esonerati dall emissione di scontrino ricevuta o fattura?
tabaccai, giornalai, venditori di prodotti agricoli;
chi presta servizi di telecomunicazione, radiodiffusione e di trasporto pubblico di persone e veicoli; soggetti che effettuano operazioni marginali.
Quando si fa la fattura si deve fare anche lo scontrino?
Fattura IMMEDIATA
In questo caso ( e solo in questo caso ) non è obbligatorio emettere lo scontrino. Nel caso in cui la fattura sia emessa in un momento non contestuale e dunque non accompagni la merce, purché ovviamente l'emissione avvenga entro le ore 24 del giorno stesso, deve essere rilasciato anche lo scontrino.
Cosa succede se non ho il registratore di cassa?
Anche in caso di mancato o irregolare funzionamento dei registratori telematici, la sanzione è del 90%. Se non ci sono omesse annotazioni, la mancata tempestiva richiesta di intervento per la manutenzione o l'omessa verifica periodica dei registratori è punita con una sanzione da 250 a 2mila euro.
Come vendere senza registratore di cassa?
Esiste, infatti, sul portale dell'Agenzia un'area riservata dove si può, per ogni scontrino o ricevuta fiscale, compilare i dati di vendita ed emettere in tempo reale il documento commerciale elettronico sia al cliente che all'Agenzia delle Entrate stessa.
Chi è obbligato ai corrispettivi telematici?
Chi effettua operazioni di “commercio al minuto e attività assimilate”, per le quali non è obbligatoria l'emissione della fattura (se non richiesta dal cliente), deve certificare i corrispettivi tramite memorizzazione e trasmissione telematica degli stessi all'Agenzia delle entrate.
Cosa rischia il cliente senza scontrino?
Oggi la legge prevede ben altro: se l'acquirente viene trovato senza scontrino perché magari l'ha gettato a terra oppure l'ha dimenticato sul bancone, non viene sanzionato. La risposta alla domanda cosa rischia l'acquirente se viene trovato senza scontrino è: nulla!
Come denunciare chi non fa lo scontrino?
Il canale principale per segnalare l'evasione fiscale è di chiamare il 117, il numero gratuito offerto dalla Guardia di Finanza. Non possono essere effettuate segnalazioni anonime. Quali conseguenze di un esposto alla Guardia di Finanza?
Cosa fare al posto delle ricevute fiscali?
Un'ultima alternativa alla ricevuta fiscale è la fattura, che è anche la soluzione più semplice. I corrispettivi elettronici devono essere memorizzati uno a uno e giorno per giorno, mentre il termine di trasmissione all'Agenzia delle Entrate è di 12 giorni.
Da quando è obbligatorio il registratore di cassa?
L'obbligo al registratore di cassa telematico parte in sordina il 1° luglio 2019 a seguito del Dlsg 127/2015, il quale impone a tutti i commercianti, con un volume d'affari pari o superiore a 400.000 euro annui, di dotarsene.
Quanto costa un registratore di cassa fiscale?
681,98 € Iva incl.
Quanto costa mettere un registratore di cassa?
Installazione, fiscalizzazione, formazione: 400 €. Configurazione iniziale: 300 €. Trasmissione telematica e Lotteria Scontrini: 250 €.
Quanto costa Scontrina?
€ 8,19/mese.
Quanto durata la memoria fiscale registratore di cassa?
Come tutti i Misuratori Fiscali, anche il Registratore Telematico ha una durata fissa, dovuta all'esaurimento della memoria fiscale, che equivale a circa 7 anni di uso continuativo.
Cosa bisogna fare per avere un registratore di cassa?
Per l'installazione di un registratore telematico è obbligatorio essere in possesso dei dati di accesso a Fisconline del sito Agenzia Entrate. Se non li avete dovete richiederli al commercialista oppure direttamente all'Agenzia Entrate.
Quale è la differenza tra scontrino e ricevuta fiscale?
SCONTRINO. Lo scontino è anonimo, nel senso che non sono riportati i dati della persona ma solo l'importo incassato a differenza della ricevuta fiscale che contiene i dati della persona.
Perché i supermercati non fanno lo scontrino fiscale?
L'emissione di scontrino non fiscale è concessa alle attività che lavorano nella GDO, ovvero la Grande Distribuzione Organizzata.
Che differenza c'è tra ricevuta e fattura?
La differenza tra una fattura e una ricevuta
Le fatture vengono emesse prima che il cliente esegua il pagamento mentre una ricevuta viene prodotta dopo che il pagamento è stato effettuato. La fattura svolge la funzione di richiesta di pagamento mentre la ricevuta rappresenta una prova dell'avvenuto pagamento.
Chi può non fare gli scontrini?
Con il decreto vengono quindi confermati gli esoneri dalla certificazione fiscale attualmente esistenti come: tabaccai, giornalai, venditori di prodotti agricoli e chi presta servizi di telecomunicazione, radiodiffusione e di trasporto pubblico di persone e veicoli.
Quale ricevuta dare al cliente?
La ricevuta fiscale deve essere emessa in duplice copia: al cliente deve essere consegnato l'originale della ricevuta. Mentre, al soggetto emittente resterà la copia, che dovrà poi consegnare al proprio Commercialista che si occupa della tenuta della sua contabilità. Questo in modo tale da adempiere gli obblighi Iva.