Quali sono le zone franche in Italia?
Le Zone Franche Urbane non ricomprese nell'obiettivo Convergenza (ZFU di Pescara, Matera, Velletri, Sora, Ventimiglia, Campobasso, Cagliari, Iglesias, Quartu Sant'Elena, Massa-Carrara) sono individuate dalla delibera CIPE n. 14 dell'8 maggio 2009, che ne definisce puntualmente il perimetro.
Quali sono le zone franche doganali in Italia?
In Italia sono già operativi territori extradoganali, zone franche e depositi franchi. I più noti sono Campione d'Italia, Livigno, parte della provincia di Gorizia, le acque nazionali del lago di Lugano, le zone franche per i regimi speciali riconosciuti nei comuni limitrofi di Gorizia e in Valle d'Aosta.
Cosa si intende per zone franche?
La zona franca doganale è un'area recintata con punti di ingresso e di uscita sottoposti a vigilanza doganale. Essa è istituita con una disposizione di legge, mentre l'approvazione della sua perimetrazione e l'attivazione della zona stessa sono di competenza dell'Autorità doganale.
Quali sono i porti franchi in Italia?
Il Codice doganale comunitario parla di territorio doganale dell'Italia «ad eccezione di Livigno e di Campione d'Italia». Per gli altri casi si tratta di punti franchi, proprio come prevedeva lo Statuto della Sardegna, da ieri modificato.
Gli aeroporti sono zone franche?
Gli aeroporti sono considerati zone franche, il che significa che sono aree dove le leggi doganali standard non si applicano. Questo permette ai negozi di vendere prodotti senza includere le tasse.
Nascono le zone franche doganali in area Zes. Una grande opportunità
Dove sono le zone franche in Italia?
Le Zone Franche Urbane non ricomprese nell'obiettivo Convergenza (ZFU di Pescara, Matera, Velletri, Sora, Ventimiglia, Campobasso, Cagliari, Iglesias, Quartu Sant'Elena, Massa-Carrara) sono individuate dalla delibera CIPE n. 14 dell'8 maggio 2009, che ne definisce puntualmente il perimetro.
Perché si dice zona franca?
Area circoscritta in cui sono concessi benefici di carattere doganale e/o fiscale, quali il mancato pagamento di tariffe sulle importazioni o l'assenza di imposte. In passato, era invalsa l'abitudine di garantire la condizione di z. f. ad alcuni porti, che per tale motivo godevano dello status di 'porto franco'.
Per quale motivo Livigno è zona franca?
Livigno è conosciuta, oltre che per le sua anima active e per la sua natura intatta, anche perché è zona extra-doganale e quindi gode di particolari sgravi fiscali e facilitazioni.
Perché si chiama porto franco?
Utilizzo del termine
L'analogia del nome zona franca, utilizzata peraltro anche per definire la zona extradoganale, con porto franco deriva da alcuni porti liberi conosciuti da moltissimo tempo: i porti liberi da dazi doganali o con regolamentazione dei tassi favorevoli; ad esempio, il porto franco di Trieste.
Qual è il porto più trafficato d'Italia?
Se guardiamo alla movimentazione totale in tonnellate, il porto di Trieste, con la più alta movimentazione di rinfuse liquide, detiene il primato italiano. Segue il porto di Genova, caratterizzato dall'alto traffico container, che si aggiudica la medaglia d'argento anche per le attività Ro-Ro.
Quali sono le zone franche in Europa?
Cipro, Danimarca, Ungheria, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Slovenia e Regno Unito hanno una sola zona franca. In pratica, sette zone franche su dieci sono in paesi dell'Est europeo.
Quali sono i vantaggi del porto franco di Trieste?
Le merci introdotte nel Porto Franco non sono soggette ai dazi doganali, all'IVA o ad altre misure di politica commerciale durante il loro soggiorno. Questo consente alle imprese di stoccare le merci senza limiti di tempo e di conservare l'origine anche se extra UE.
Quali sono i Comuni extradoganali in Italia?
Finora l'Italia ha sempre confermato solo le sue due uniche e storiche aree extradoganali: Campione d'Italia e Livigno.
Livigno è ancora un porto franco?
Livigno è una località turistica rinomata (www.livigno.com) perché zona di frontiera e ancora "porto franco", ai confini con la Svizzera e adagiata in un'ampia valle nelle Alpi a nord di Sondrio.
Dove non si pagano i dazi doganali?
In caso di spedizioni all'interno del territorio dell'Unione Europea, le merci sono esenti dai controlli doganali e non ci sarà bisogno di pagare i dazi. Ciononostante, le autorità presenti in dogana possono decidere in qualsiasi momento di effettuare dei controlli sulle spedizioni.
Cosa sono i punti franchi?
Il deposito o punto franco è un recinto che, per finzione della legge doganale, si considera fuori della cinta doganale. Nei riguardi del punto franco la merce si trova nelle stesse condizioni nelle quali si troverebbe qualora non fosse entrata in Italia.
Come funziona la zona franca?
Cosa consente di fare? Nelle zone al di fuori dei limiti doganali dello Stato (come porti o i depositi franchi) l'azienda locale ha diritto a trasformare le merce che importa, affinché sia possibile utilizzare materie prime e prodotti sussidiari, i quali in questo modo sono esenti dal pagamento dei diritti doganali.
Chi paga con il porto franco?
Il termine "porto franco" viene utilizzato in ambito commerciale per indicare le spedizioni in cui il pagamento delle spese del trasporto è a carico del mittente e non del destinatario. Al porto franco si contrappone il termine Franco Fabbrica, in cui il pagamento delle spese del trasporto è a carico del destinatario.
Perché si chiama Franco?
Dato che i Franchi, in epoca medievale, erano l'unica gente a godere dei diritti di cittadini liberi, il termine "franco" assunse il significato di "libero", che venne quindi associato anche al nome proprio fin dal IX secolo. L'etimologia del nome è condivisa dai cognomi Franchi e Frank.
Come mai Livigno è esente da IVA?
Il comune di Livigno gode dello status di zona extradoganale, in forza della Legge 17 luglio 1910, n. 516 (G.U. n. 180 del 02/08/1910), ed è pertanto esente da alcune imposte, come ad esempio l'IVA.
Come si chiama il paese prima di Livigno?
Il territorio fu riorganizzato in base a criteri di natura prettamente geografica e orografica: fu così che la contrada di Trepalle, che era legata a Pedenosso anche per motivi religiosi, dal 1799 divenne parte integrante del comune di Livigno.
Perché a Livigno costa tutto poco?
La zona franca di Livigno
Come mai un prezzo così basso? Questo perché il comune montano, celebre località turistica per lo sci e l'estate in montagna, proprio per la sua vicinanza al confine con la Svizzera gode dello status di zona extradoganale e quindi è esente da alcune imposte statali, tra cui l'Iva.
Qual è un sinonimo di zona franca?
Praticamente la zona franca (sinonimo di porto franco o zona economica libera) resta sotto il controllo dello Stato, ma viene esclusa dalle regole doganali vigenti.
Qual è la zona franca della Svizzera?
Nella Confederazione è rimasta una sola località in cui non si superano i due franchi per un litro di carburante ed è Samnaun, comune engadinese che con la vicina Val Sampuoir è la sola zona franca della Svizzera.
Perché si dice farla franca?
La locuzione farla franca trae probabilmente le sue origini da un significato particolare dell'aggettivo franco, significato che ha una lunga serie di attestazioni, a partire dal XIII secolo, nella lingua letteraria e soprattutto nella lingua burocratico-legale dei commerci: 'libero, esente da impostazione o ...
