Quali sono i requisiti per la compensazione volontaria?
la compensazione volontaria si ha allorquando le parti, in forza di uno specifico accordo, rinuncino scambievolmente, in tutto o in parte, ai rispettivi crediti, seppure gli stessi non presentino i requisiti per far luogo alla compensazione legale o giudiziale (art. 1252 cod. civ.).
Quali sono i presupposti per l'operatività della compensazione volontaria?
Presupposto per l'operatività della compensazione volontaria è l'esistenza della reciprocità delle posizioni debitorie e creditorie delle medesime parti. La mancanza di tale reciprocità determina l'inoperatività del meccanismo compensatorio.
Quali sono i requisiti che la legge richiede per la compensazione volontaria?
Relativamente all'oggetto della compensazione, il codice stabilisce che essa può aversi quando i debiti hanno queste tre caratteristiche: 1) fungibili; ovverosia omogenei, dello stesso genere, 3) liquidi, 4) esigibili.
Quali sono i presupposti per la compensazione?
La compensazione(1) si verifica solo tra due debiti che hanno per oggetto una somma di danaro o una quantità di cose fungibili dello stesso genere(2) e che sono egualmente liquid(3) ed esigibili(4).
Compensazione volontaria è facoltativa?
(1) La compensazione volontaria si distingue da quella facoltativa che si ha quando la parte non oppone un'eccezione che potrebbe impedire la compensazione. (2) Cioè quando non ricorrono i presupposti per la compenazione legale nè per quella giudiziale ma purchè non si tratti di crediti non compensabili (1247 c.c.).
III) 4.par.3 / La compensazione legale, giudiziale e volontaria
Quando è vietata la compensazione?
L'art. 31, comma 1, del decretolegge n. 78 del 2010, precisa inoltre che la compensazione è vietata solo se l'importo relativo ai debiti, per imposte erariali ed accessori, iscritti a ruolo, scaduti e non pagati, è di ammontare superiore a 1.500 euro.
Chi può eccepire la compensazione?
A uno dei creditori in solido il debitore può opporre in compensazione ciò che gli è dovuto da un altro dei creditori, ma solo per la parte di questo.
Quali sono i requisiti per la compensazione legale?
La compensazione legale viene descritta dal primo comma dell'art. 1243 c.c. Essa impone la contestuale esistenza di tre condizioni: l'omogeneità, l'esigibilità e la liquidità. Segnatamente, il credito è omogeneo quando ha ad oggetto una somma di denaro o una quantità di cose fungibili.
Quando non si verifica la compensazione?
La rinunzia alla compensazione già avvenuta si ha con il pagamento consapevolmente operato, o con la pattuita proroga del debito scaduto.
Quali debiti non possono essere compensazione?
Sui debiti iscritti a ruolo, per importi superiori a 100.000 euro, si applica il divieto di compensazione dei crediti d'imposta, inclusi quelli di natura agevolativa, anche derivanti da bonus edilizi. Questo è il principio espresso dall'Agenzia delle Entrate, nella risposta a interpello n.
Quali sono i tipi di compensazione?
Si distinguono tre tipologie di compensazione: legale o giudiziale (art. 1243 del c.c.), e volontaria (art. 1242 del c.c.).
Cosa significa compensazione ruoli rimborsi ex art 28 ter dpr 602 1973?
28-ter del D.P.R. 602/1973. Genericamente, in sede di erogazione di un rimborso d'imposta, la norma prevede che, se il beneficiario ha debiti fiscali iscritti a ruolo, l'Agenzia delle Entrate trasmette la segnalazione all'agente della riscossione, mettendo a disposizione dello stesso, le somme da rimborsare.
Quando può operare la compensazione?
Affinché operi la compensazione è necessario che i contrapposti crediti, della banca e del cliente, siano entrambi esigibili, non essendo richiesto che i rapporti a cui accedono siano già chiusi. Lato cliente l'esigibilità si può configurare relativamente al saldo positivo di un conto corrente bancario.
Quali requisiti la legge richiede per la compensazione volontaria?
I beni oggetto delle obbligazioni devono essere omogenei e fungibili. La compensazione si verifica solo tra due debiti che hanno per oggetto una somma di danaro o una quantità di cose fungibili dello stesso genere e che sono egualmente liquidi ed esigibili.
Cosa sono le misure di compensazione?
Le misure di compensazione non riducono gli impatti residui attribuibili al progetto ma provvedono a sostituire una risorsa ambientale che è stata depauperata con una risorsa considerata equivalente. . Le opere di cui sopra fanno parte integrante del progetto e vanno progettate contestualmente ad esso.
Come si registra una compensazione?
La compensazione cliente/fornitore deve essere eseguita dalla sezione Pagamenti, utilizzando un apposito conto finanziario e creando una registrazione di incasso cliente e una di pagamento fornitore.
La compensazione volontaria è facoltativa?
Dalla compensazione volontaria si distingue quella facoltativa, che si ha quando la parte rinunzia ad eccepire un ostacolo che si frapporrebbe alla compensazione legale (consente, ad es., che si operi la compensazione, benché il credito non sia scaduto).
Quando vanno effettuate le manovre di compensazione?
Manovra di Frenzel: quando andrebbe eseguita
La manovra di Frenzel, come le altre manovre di compensazione, deve essere effettuata al bisogno e preventivamente, ai primi segnali di fastidio. Soprattutto, non si deve aspettare di arrivare a percepire dolore, ma agire prima.
Quando è esclusa la compensazione?
l'esclusione dalla facoltà di avvalersi della compensazione “orizzontale” per i contribuenti che abbiano carichi affidati agli agenti della riscossione di importo complessivo superiore a 100mila euro.
Quando non si possono utilizzare i crediti in compensazione?
Ai sensi dell'articolo 31, D.L. 78/2010 è previsto un blocco alla possibilità di utilizzare in compensazione i crediti relativi alle imposte erariali qualora il contribuente presenti ruoli scaduti di importo superiore a 1.500 euro.
Quando si verifica la compensazione?
1241 c.c. e ss., la compensazione si verifica quando due soggetti – al contempo creditore e debitore l'uno dell'altro – sono obbligati reciprocamente in forza di rapporti diversi; l'estinzione opera dal momento in cui i rapporti vengono a coesistere, non rilevando le vicende sopravvenute rispetto a tale momento, ivi ...
Come eccepire la compensazione?
L'eccezione di compensazione non necessita di apposita istanza, essendo sufficiente che dal comportamento difensivo della parte risulti inequivocabilmente la volontà di far dichiarare estinto il proprio credito a causa della contemporanea esistenza di un proprio contrapposto debito.
Chi non può compensare?
Il divieto di compensazione è subordinato alla presenza delle seguenti condizioni: debiti per imposte erariali e relativi accessori iscritti a ruolo; importi complessivamente dovuti superiori a 100.000 euro; termini di pagamento scaduti.
Quali crediti e debiti si possono compensare?
Il contribuente ha la facoltà di compensare i crediti e i debiti nei confronti dei diversi enti impositori (Stato, INPS, Enti Locali, INAIL, ENPALS) risultanti dalla dichiarazione e dalle denunce periodiche contributive.
Quando è possibile la compensazione delle spese?
Il giudice può dunque decidere di compensare le spese tra le parti quando vi è soccombenza reciproca, quando la questione trattata è assolutamente nuova, o vi è mutamento della giurisprudenza sulle questioni dirimenti, oppure infine nel caso di conciliazione della causa.
