Qual è l'età massima per la chemioterapia?

L'età non rappresenta più un limite alle terapie oncologiche: tecniche diagnostiche sofisticate che permettono di intervenire tempestivamente, chemioterapie meno tossiche, nuove terapie (in particolare farmaci biologici e fattori di crescita) offrono nuove speranze al paziente.

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Quali sono le cause del tumore a 70 anni?

Dopo i 70 anni il rischio oncologico aumenta molto

I tumori sono tipici dell'invecchiamento perché con l'avanzare dell'età da un lato si accumulano i danni al Dna che favoriscono la formazione di masse cancerose, dall'altro viene meno la capacità di riparazione cellulare dell'organismo.

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Quanto allunga la vita la chemioterapia?

Ora, i recenti risultati hanno mostrato un'efficacia duratura ad un follow up di più di tre anni, con una riduzione del rischio di morte del 29%. La sopravvivenza globale mediana aggiornata è risultata pari a 12,9 mesi contro 10,5 mesi della sola chemioterapia.

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Cosa danneggia la chemioterapia?

Tra gli effetti collaterali della chemioterapia vi sono la perdita di capelli, l'anemia, la stanchezza, la nausea, il vomito, la diarrea, le infezioni, la formazione di lividi o piccole emorragie e anche problemi di tipo cognitivo (“chemo brain”).

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Quando si può evitare la chemioterapia?

La chemioterapia può essere evitata in circa il 70% delle donne con carcinoma mammario ormono responsiv0 (HR positivo), HER2 negativo, con linfonodi liberi: con un'età superiore ai 50 anni e con un punteggio di recidiva di 11-25 (45%) a qualsiasi età con un punteggio di recidiva di 0-10 (16%)

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Quale alimentazione durante e dopo la chemioterapia?

Quando non viene fatta la chemio?

Quando non è indicata la chemioterapia? Una diagnosi di cancro non implica necessariamente la chemioterapia che, in quanto trattamento sistemico, cioè diffuso a tutto il corpo, comporta effetti collaterali da soppesare in relazione ai benefici attesi.

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Quante persone guariscono con la chemioterapia?

Le probabilità di guarire sono più basse, ma comunque superiori al 60%, per i pazienti con tumore della mammella, della cervice uterina, della prostata e con linfomi di Hodgkin. Complessivamente, guariscono oltre la metà (51%) delle donne cui è stato diagnosticato un tumore.

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Che dolori provoca la chemioterapia?

Molti pazienti con cancro, nel corso del trattamento, sperimentano dolori alle articolazioni, per esempio quelle delle mani, dei piedi, della schiena o delle spalle.

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Quando viene sospesa la chemio?

La chemioterapia è controindicata quando: Il tumore per le sue caratteristiche risponde poco alla terapia (è chemioresistente) Il tumore è in situ e non si è diffuso al resto del corpo. I valori ematologici o altre condizioni cliniche del paziente non lo permettono.

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La chemioterapia uccide le cellule tumorali?

La chemioterapia uccide le cellule tumorali. Elimina anche quelle che si sono diffuse nel corpo in una fase precoce. Queste cellule tumorali sono le micro-metastasi. Dopo l'operazione: in questo caso, la chemioterapia uccide le cellule tumorali rimaste nel corpo.

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Quanti mesi di chemio si possono fare?

Il trattamento chemioterapico dura in genere 3-6 mesi, ma in alcuni casi specifici può durare più a lungo; malattia in fase localmente avanzata: nonostante l'assenza di metastasi a distanza, le dimensioni e alcune caratteristiche specifiche del tumore sconsigliano di procedere subito all'intervento chirurgico.

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Perché si parla di sopravvivenza a 5 anni?

In genere viene indicata la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi perché per molti tumori la percentuale di malati ancora in vi- ta dopo questo lasso di tempo coincide con la percentuale di guarigione; in ben pochi casi, infatti, questi tumori generano recidive o metastasi dopo 5 o 6 anni dalla diagnosi.

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Quando non ci sono metastasi si può guarire?

Il decorso e la prognosi del tumore sono naturalmente più favorevoli se non ci sono ancora metastasi. In molti casi il tumore può essere curato.

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Qual è la prima causa di morte per tumore?

Dal documento emerge inoltre che la prima causa di morte oncologica è il tumore al polmone per gli uomini e quello alla mammella per le donne, tuttavia i dati indicano che la sopravvivenza a 5 anni è aumentata rispetto agli anni passati.

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Qual è l'età più a rischio per i tumori?

Tra 50 e 69 anni

In questa fascia d'età l'incidenza dei tumori aumenta sensibilmente: il 40 per cento delle diagnosi di cancro maschile in Italia avviene negli uomini tra i 50 e i 69 anni. I tumori più diffusi in Italia e nel resto del mondo sono il cancro della prostata, quello del polmone e quello del colon-retto.

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La chemioterapia fa invecchiare?

A livello tecnico, il trattamento del cancro, uccidendo le cellule tumorali, provoca inevitabilmente anche danni alle cellule che possono accelerare l'invecchiamento e aumentare l'infiammazione, compresa quella cerebrale.

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Come sostituire la chemioterapia?

Metodi basati sulla manipolazione fisica
  1. Agopuntura. ...
  2. Massaggi. ...
  3. Aromaterapia. ...
  4. Osteopatia. ...
  5. Chiropratica. ...
  6. Omeopatia. ...
  7. Fitoterapia. ...
  8. Fiori di Bach.

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Quando la chemio fallisce?

RESISTENZA ALLA CHEMIOTERAPIA

Alcuni tumori sono in grado di adattarsi alla terapia e diventare insensibili all'azione dei farmaci. Questo fenomeno prende il nome di resistenza alla chemioterapia ed è una delle principali cause del fallimento di un trattamento antitumorale.

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Quali sono i giorni peggiori dopo la chemio?

I giorni peggiori possono variare da persona a persona, ma molte persone sperimentano i maggiori effetti collaterali, come nausea, affaticamento e malessere, nei due o tre giorni successivi alla somministrazione della chemioterapia. Questi sintomi tendono poi a migliorare gradualmente fino al ciclo successivo.

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Quali organi danneggia la chemioterapia?

I prodotti di scarto delle cellule uccise, tra cui l'acido urico e gli elettroliti, possono danneggiare i reni o il cuore. La sindrome da lisi tumorale è caratteristica principalmente delle leucemie acute e dei linfomi non-Hodgkin, ma può insorgere anche dopo trattamento di altri tipi di tumore.

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Quanto è dolorosa la chemio?

I farmaci antitumorali somministrati in vena non provocano dolore, alcuni possono causare bruciore. Nel caso venga avvertito dolore o sensazioni diverse dal solito, AVVISARE SUBITO gli operatori; ciò è molto importante, perché in caso di stravaso, questi farmaci possono provocare lesioni alla cute o al sottocute.

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Che danni porta la chemioterapia?

Alcuni farmaci chemioterapici possono modificare i livelli ematici degli ormoni , sostanze prodotte dalle ghiandole dell'organismo e immesse nella circolazione sanguigna. Una delle conseguenze di tali alterazioni può essere l' infertilità temporanea o permanente.

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Qual è il cancro meno curabile?

Un dato importante, anche perché il cancro del polmone è la prima causa di morte oncologica in Italia tra gli uomini e la seconda tra le donne (dopo il tumore della mammella). La sopravvivenza è più o meno stabile da anni, invece, per altre neoplasie, come quelle del colon-retto e dell'ovaio.

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Come si fa a sapere se la chemio funziona?

Ci sono diversi modi per scoprire se il trattamento sta funzionando. Questi possono includere: Studi di radiologia/imaging: scansioni TC, risonanza magnetica, scansioni PET. Controllo dei sintomi: se i sintomi causati dal cancro stanno migliorando, è probabile che la chemioterapia stia funzionando.

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Quando un tumore è maligno si può guarire?

La risposta è sì. Si può guarire, in molti casi. Ci sono persone che hanno avuto una diagnosi di tumore e che, dopo la cura, hanno conquistato un'aspettativa di vita pari a chi non ha mai avuto tale diagnosi (un paziente su quattro in Italia). Queste persone si possono definire “guarite” dal tumore.

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