Cosa vuol dire rotaliano?
Piana Rotaliana è nome che deriva da antiche parole illirico-celtiche il cui significato indica una piana dove si pagava il dazio.
Perché si chiama Teroldego Rotaliano?
8. Teroldego Rotaliano, DOC dal 1971. Perché il vino possa rivendicare la DOC, l'uva Teroldego - in purezza - deve essere coltivata in una parte specifica della Piana Rotaliana: a Mezzolombardo, Mezzocorona o a Grumo (frazione di San Michele all'Adige).
Che tipo di vino è il Teroldego Rotaliano DOC?
Il Teroldego Rotaliano DOC è un vino rosso dalle origine antiche che è diventato nel tempo uno dei vini più importanti del Trentino. Prima DOC della zona, con il riconoscimento ottenuto nel 1971, le storie raccontano che il Teroldego Rotaliano abbia lo stesso colore del sangue di drago.
Quali sono i comuni della Piana Rotaliana?
I comuni della Piana Rotaliana sono: Faedo, Lavis, Mezzocorona, Mezzolombardo, Nave San Rocco, Roverè della Luna.
Cosa vuol dire rotaliana?
Piana Rotaliana è nome che deriva da antiche parole illirico-celtiche il cui significato indica una piana dove si pagava il dazio.
Musivum Teroldego Rotaliano
Cosa fare nella piana rotaliana?
- Salire in funivia al Monte di Mezzocorona.
- Camminare sul ponte sospeso del Monte di Mezzocorona.
- Ammirare il panorama sulla Piana Rotaliana dalla Skywalk.
- Passeggiare sul ponte sospeso di Mezzolombardo.
- Noleggiare una e-bike e percorrere il Giro del Vino 50.
Qual è il miglior Teroldego Rotaliano?
- Teroldego Rotaliano DOC Castel Firmian 2022 Mezzacorona. ...
- Teroldego Rotaliano DOC Superiore Riserva Castel Firmian 2020 Mezzacorona. ...
- Teroldego Rotaliano DOC 2022 Roveré della Luna. ...
- Vigneti delle Dolomiti Teroldego IGT Mas'Est 2022 Conti Bossi Fedrigotti.
Cosa vuol dire DOC in un vino?
Il significato di DOC cioè denominazione di origine controllata rappresenta quindi, in prima istanza, il forte legame esistente tra il vino e il proprio territorio di origine, il luogo in cui questo vino viene prodotto, l'origine del vino e delle uve da cui deriva.
Cosa significa Teroldego?
teròldego (o teròldico) s. m. – Nome locale, di origine incerta, di un vitigno coltivato nel Trentino, nella zona di Campo Rotaliano (e perciò noto anche come teroldego rotaliano), sul terreno alluvionale del torrente Noce tra Mezzolombardo e Mezzocorona: ha grappolo medio, piramidale, acini rotondeggianti con buccia ...
Dove si trova la piana del Salento?
Il Tavoliere di Lecce (detto anche Tavoliere salentino, Pianura salentina o Pianura messapica) è una pianura della penisola salentina che comprende territori della provincia di Lecce, della provincia di Taranto e della provincia di Brindisi (dove assume la denominazione di piana di Brindisi), nella regione italiana ...
Dove si trova la piana reatina?
La Piana Reatina o Conca Reatina è una pianura alluvionale dell'Italia centrale situata nel Lazio nord-orientale, in provincia di Rieti, originata dalla bonifica dell'antico Lago Velino: interamente circondata e delimitata da montagne (a est e a nord i Monti Reatini, a sud e a ovest i Monti Sabini) e percorsa per tutta ...
Che vino è la schiava?
La Schiava è un vino vivace. Questo vitigno autoctono è un rosso di punta dell'Alto Adige, dove è prodotto fin dal Cinquecento.
Quale vitigno è tipico della Piana Rotaliana?
Il vitigno Teroldego è una varietà autoctona del Trentino e trova il suo ambiente ideale nella Piana Rotaliana. Fra i vini rossi trentini è il più rinomato.
Cosa vuol dire millesimato?
Cosa significa Millesimato
Deriva dal francese millesimé che vuol dire appunto “annata”. Con questo termine viene quindi indicato uno spumante prodotto almeno per l'ottantacinque per cento con uve provenienti da una sola annata, ossia da uve raccolte durante una singola vendemmia.
Che differenza c'è tra DOP e DOC?
Esempi di prodotti DOP italiani sono il Parmigiano Reggiano, il Grana Padano e la Mozzarella di Bufala Campana. DOC (Denominazione di Origine Controllata): Il marchio DOC, oggi sostituito dal DOP, indicava vini da tavola di qualità e pregio, legati all'ambiente naturale e a specifici disciplinari di produzione.
Qual è stato il primo vino italiano ad avere la DOC?
“La Vernaccia, Regina bianca in una terra di rossi, il primo ad aver ottenuto la DOC nel 6 maggio 1966, e l'unico vino citato da Dante Alighieri nella Divina Commedia, nel Canto XXIV del Purgatorio”.
Qual è il vino più simile al Barolo?
Il Barolo infatti è uno dei vini più pregiati e, di conseguenza, dei più cari. Altre alternative a questi vini, sono quelli secchi e poco liquidi come il Cannonau sardo, il Montepulciano d'Abruzzo (in particolare il Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane DOCG), il Chianti ed il Primitivo.
Qual è il vitigno più pregiato al mondo?
Viene utilizzato nella produzione di vari… L'Assyrtiko è un vitigno autoctono a bacca bianca coltivato principalmente a Santorini, ma presente anche su altre isole dell'Egeo come Paros. Dai suoi grappoli nascono vini unici al mondo, considerati dagli esperti tra i più pregiati al mondo.
Qual è il vino rosso più bevuto in Italia?
La classifica dei vini più venduti al supermercato pone al vertice il Prosecco (spumante e vino frizzante) con oltre 43 milioni di litri, -1,5% sull'anno precedente. Sul podio, a seguire sono Chianti, con più di 16 milioni di litri, – 4,9%, e Lambrusco, con oltre 15 milioni di litri, -9,5%.
Cosa fare in Piana Rotaliana?
- Visita combinata Cantina Monfort e giardino dei Ciucioi. ...
- Aziende vinicole e il Giro del Vino 50 in e-bike. ...
- Grappa locale e il museo dell'azienda Villa de Varda. ...
- Ferrata del Burrone Giovanelli. ...
- Provare i piatti tipici del Trentino. ...
- Forest bathing nel Parco del Respiro.
Cosa vuol dire Rosamunda?
È composto dagli elementi germanici hros, "cavallo" (che compone anche il nome Horst) e mund, "protezione", "difesa", ma alcune fonti identificano il secondo elemento con mund, "bocca". Il nome è stato in seguito influenzato dall'espressione latina rosa munda, "rosa pura" (processo simile subì anche il nome Rosalinda).
Cosa vuol dire il nome Flaminia?
Deriva dal cognomen romano Flaminius, portato da una gens di cui faceva parte Gaio Flaminio Nepote, da cui prende il nome la via Flaminia. Etimologicamente, si basa su flamen, termine che indicava un certo tipo di sacerdote, quindi significa "del flamen", "appartenente al flamen", o anche "sacerdotale".
