Cosa vuol dire a lento rilascio?

Questa tecnica permette al principio attivo di essere liberato più lentamente consentendone l'assunzione anche solo una volta al giorno. Inoltre, l'assorbimento del farmaco è più omogeno. È una formulazione che viene scelta in genere per farmaci che devono essere assunti cronicamente.

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Che significa farmaco a lento rilascio?

I cosiddetti preparati retard, a lento rilascio, dépôt o con altra denominazione simile sono generalmente compresse o capsule gastroresistenti che, anziché nello stomaco, liberano le sostanze attive nell'intestino.

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Quando è meglio assumere le proteine a lento rilascio?

Le proteine a lento rilascio (come le caseine) sono così chiamate perché vengono assorbite a bassa velocità, in quanto tendono a formare un “gel” a livello dello stomaco. Per questo, è meglio consumarle come spuntino, non in prossimità dell'allenamento.

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Quanto dura l'effetto della metformina a lento rilascio?

Nel caso si usi la metformina a lento rilascio, quest'ultima va presa solo una volta al giorno (a cena); questo perché il suo effetto dura 24 ore. La dose può essere 500, 750, 1000, 1500 fino a 2000, sempre in un'unica somministrazione giornaliera.

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Cosa vuol dire carboidrati a lento rilascio?

Carboidrati a Lento Rilascio è una categoria di prodotti ricchi di carboidrati a lento rilascio. Servono quindi come fonte di energia costante e graduale,che viene fornita all'organismo per un certo periodo di tempo.

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I sistemi a lento rilascio: come funzionano?

Quali sono i carboidrati a rilascio lento?

Le principali fonti di carboidrati a rilascio lento includono cereali integrali, come farro, orzo e quinoa, legumi come fagioli, lenticchie e ceci, verdure a foglia verde scuro come spinaci e cavolo riccio, e alcune tipologie di frutta, come le mele e le pere, oltre a pasta e patate.

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Quali sono i cibi a lento rilascio glicemico?

carboidrati a lento assorbimento: forniscono all'organismo energia costante, a lento rilascio, e sono presenti nei cereali (grano, riso, farro, orzo, mais, avena, segale, ecc.), nei loro derivati (pasta, pane, polenta) e nei legumi (ceci, fagioli, piselli, lenticchie, ecc).

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Quanto deve essere la glicemia con la metformina?

Il dosaggio ottimale di metformina, raccomandato dalle linee guida internazionali, per il controllo della glicemia è pari a 2.500 microgrammi al giorno (mg/die). L'adesione al trattamento con metformina a volte si riduce fino al 34% in un arco di tempo di 5 anni.

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Quando la glicata diventa pericolosa?

Se il valore oscilla tra il 6 e il 6,5% allora si parla di condizione prediabetica mentre se il valore è pari o superiore al 6,5% allora si può diagnosticare il diabete. Quando la glicata diventa pericolosa? La situazione è pericolosa e fuori controllo quando il valore supera il 7% nella persona diabetica.

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Che disturbi porta la metformina?

La terapia a base di Metformina risulta perlopiù ben tollerata. L'assunzione di questo farmaco risulta associata alla comparsa di effetti collaterali soprattutto a carico dell'apparato gastro-intestinale, con nausea, vomito, diarrea, dolori addominali e perdita dell'appetito.

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Quali sono le migliori proteine a lento rilascio?

pisello, riso, soia, canapa.

Le caseine sono la fonte proteica a lento rilascio più conosciuta e che può essere utilizzata come alternativa alle proteine del siero del latte, anche se non è così conveniente in base al rapporto prezzo/benefici.

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In quale momento della giornata è meglio assumere le proteine?

A seconda di come distribuiamo il nostro introito proteico lungo la giornata, e della quantità necessaria per arrivare alla dose quotidiana raccomandata, possiamo assumere dai 20 ai 30 gr. di proteine in polvere come pasto oppure come spuntino tra i pasti – pre, durante o dopo l'allenamento.

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Cosa mangiare con tante proteine?

Ecco quali sono le fonti alimentari più ricche di proteine:
  • Carni magre come manzo, pollo, tacchino e agnello.
  • Pesce come tonno, salmone, merluzzo, sardine, sgombro e cozze.
  • Legumi come lenticchie, ceci, fagioli, piselli, edamame e soia.
  • Tofu e tempeh (derivato dalla soia)

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Quali sono gli effetti collaterali della metformina a rilascio prolungato?

Fra gli effetti indesiderati molto comuni e comuni che possono insorgere durante la terapia con metformina ritroviamo:
  • Disturbi digestivi;
  • Nausea e/o vomito;
  • Diarrea;
  • Dolore addominale;
  • Perdita dell'appetito;
  • Alterazioni del senso del gusto.

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Qual è il tipo di metformina migliore?

In tutto il mondo, la metformina a rilascio immediato (metformina standard) viene impiegata in clinica da molti anni e rappresenta tuttora il trattamento di prima scelta e di riferimento per i pazienti con diabete mellito di tipo 2.

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Cosa vuol dire a rilascio prolungato?

Forme farmaceutiche a rilascio prolungato: sono preparazioni che liberano il farmaco lentamente nel tempo permettendo di prolungare la durata del suo effetto rispetto ad una forma farmaceutica convenzionale.

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Qual è il frutto che abbassa la glicemia?

Nella dieta di un diabetico non possono mancare nemmeno mele, arance, prugne albicocche, pesche, fragole, limoni e pompelmi… ce n'è per tutti i gusti e le stagioni!

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Quali sono i sintomi della glicemia alta al mattino?

La glicemia alta al risveglio è un fenomeno comune nelle persone con diabete, causato da vari fattori come stress, dieta sbilanciata o mancanza di attività fisica . La sete eccessiva, soprattutto di notte, può essere un campanello d'allarme.

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Quanto deve essere la glicata per non avere il diabete?

Nei soggetti non diabetici, l'HbA1c si mantiene su un valore di circa il 5%. Nelle persone con diabete, valori di HbA1c che si mantengono inferiori o uguali al 7 % vengono considerati indice di un buon controllo della glicemia nel tempo, mentre valori superiori a 8-9 % rappresentano un segnale di rischio elevato.

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Quando va presa la metformina a lento rilascio?

Le raccomandazioni sono di prendere la metformina alla stessa ora ogni giorno. Le compresse a rilascio prolungato vengono generalmente assunte una volta al giorno con un pasto serale e devono essere deglutite con un bicchiere pieno d'acqua.

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Qual è il miglior farmaco per il diabete tipo 2?

Tra i farmaci disponibili, la metformina è ancora tra i più utilizzati e considerato di prima linea nel trattamento a lungo termine.

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Quanto deve essere la glicemia per un diabetico tipo 2?

glicemia a digiuno superiore a 126 mg/dL, in almeno due occasioni distinte; glicemia in qualsiasi momento della giornata superiore a 200 mg/dl, in presenza di sintomi di diabete (poliuria, sete e dimagrimento).

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Cosa mangiare la mattina per non avere il picco glicemico?

Scegliere carboidrati complessi come pane integrale, fiocchi d'avena o quinoa, che rilasciano energia lentamente. Scegliere alimenti come yogurt greco, uova, ricotta magra o frutta secca. Opta per bevande non ziccherate come tè verde, caffè amaro o centrifugati con frutta e verdura a basso indice glicemico.

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Cosa sono i carboidrati a lento rilascio?

In una sana alimentazione sono da preferire i carboidrati complessi, ossia quelli “a lento rilascio”, cioè che impiegano più tempo ad essere assorbiti dall'organismo e che quindi non creano sbalzi glicemici.

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