Cosa fare se l'affittuario non vuole andare via?

Gli inquilini possono rifiutarsi di andarsene? Sì, gli inquilini hanno il diritto di contestare lo sfratto e possono rifiutarsi di lasciare l'immobile. Se l'inquilino contesta la procedura, il proprietario dovrà presentare una richiesta al Tribunale per ottenere un'ordinanza esecutiva.

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Cosa fare se alla scadenza del contratto l'inquilino non va via?

La procedura è abbastanza semplice ma richiede la corretta documentazione e l'assistenza di un avvocato:
  1. Presentare un ricorso in tribunale allegando il contratto d'affitto scaduto.
  2. L'inquilino riceverà un atto giudiziario che lo intima di lasciare l'immobile.

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Quando il proprietario può cacciare l'inquilino?

Quando l'inquilino non utilizza l'appartamento senza un motivo giustificato; Quando l'immobile stesso o l'edificio in cui si trova devono subire lavori di ristrutturazione, demolizione o ricostruzione perché danneggiati o instabili.

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Quando non si può sfrattare l'inquilino?

Se l'inquilino dimostra di avere un motivo valido per non aver rispettato il contratto (ad esempio, gravi vizi strutturali dell'immobile, condizioni di insalubrità o mancata esecuzione di riparazioni essenziali da parte del proprietario), il giudice può sospendere temporaneamente lo sfratto.

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Quanto tempo ha l'inquilino per lasciare casa?

La legge stabilisce che il locatario possa recedere dal contratto con un preavviso minimo di sei mesi, a meno che nel contratto non sia specificato un termine diverso. Il motivo del recesso deve essere grave e giustificato, come un trasferimento lavorativo o problemi di salute.

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INQUILINO MOROSO: cosa fare se non se ne va via di casa? È possibile staccare la luce o le utenze?

Come mandare via un affittuario?

Per sfrattare un inquilino che non paga, il proprietario deve prima inviare un sollecito formale di pagamento. In assenza di risposta, si procede con un atto di intimazione. Se l'inquilino persiste nel non pagare, il proprietario può presentare una richiesta di sfratto per morosità al tribunale.

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Quando il proprietario può entrare in casa affittata?

In breve, anche se un soggetto è il proprietario dell'immobile, non può entrare senza il consenso dell'inquilino. Se lo fa, senza un valido motivo e senza accordo, commette violazione di domicilio.

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Chi paga le spese dello sfratto?

Le spese legali sono a carico del conduttore che non paga il canone. Tuttavia, il proprietario dovrà anticiparle per andare a poi a recuperarle dal conduttore stesso.

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Quando il locatore può mandare via il conduttore?

Il locatore, alla scadenza del contratto, può comunicare al conduttore la disdetta per qualsiasi ragione, senza bisogno di motivare la propria scelta.

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Quali sono i motivi per cacciare un inquilino?

Le cause per cui il locatore può sfrattare l'inquilino sono essenzialmente due: la scadenza del contratto e la morosità. Ma, pur senza poter ricorrere alla più celere procedura di sfratto, il locatore può comunque mandare via l'inquilino quando questi non rispetta il contratto di affitto o il regolamento condominiale.

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Quanti mesi si può stare senza pagare l'affitto?

La legge stabilisce che, in caso di mancato pagamento di almeno due mensilità, il proprietario può avviare la procedura di sfratto per morosità. Di fatto, però, può agire anche dopo una sola mensilità, purché abbia atteso i venti giorni dalla scadenza del termine prefissato.

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Cosa fanno i servizi sociali in caso di sfratto?

Il Servizio Sociale e l'Amministrazione Comunale, contattati da cittadini che vivano una situazione di morosità che rischi di portare allo sfratto, provvedono a contattare l'altro per poter avere un confronto in merito, verificando se si tratta di persone già conosciute.

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Come allungare i tempi dello sfratto?

Nel caso di sfratto per finita locazione nei capoluoghi di provincia è possibile per l'inquilino presentare istanza al Giudice per la concessione di una proroga che normalmente non può superare i sei mesi, ma, in alcuni casi specifici di bisogno sociale, può arrivare a 18 mesi.

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Cosa fare se un affittuario non vuole andare via?

Gli inquilini possono rifiutarsi di andarsene? Sì, gli inquilini hanno il diritto di contestare lo sfratto e possono rifiutarsi di lasciare l'immobile. Se l'inquilino contesta la procedura, il proprietario dovrà presentare una richiesta al Tribunale per ottenere un'ordinanza esecutiva.

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Quanto dura lo sfratto per finita locazione?

Generalmente, questa procedura è più rapida rispetto a un giudizio ordinario, con una durata media di 3-6 mesi per ottenere il rilascio dell'immobile. Tuttavia, la presenza di situazioni particolari, come inquilini appartenenti a categorie protette o richieste di proroga, può allungare i tempi.

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Cosa fare se l'inquilino non libera l'immobile a locazione finita?

Se l'inquilino non libera l'immobile ad affitto terminato, il proprietario può richiedere lo sfratto per locazione finita. In linea generale, al termine del contratto di locazione l'inquilino ha l'obbligo di liberare l'appartamento, riconsegnandolo al proprietario nello stato in cui l'ha trovato.

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Quando non si può mandare via l'inquilino?

Lo sfratto non può essere eseguito quando l'inquilino è senza contratto. Nel caso che vi sia un affitto in nero, non è possibile procedere con lo sfratto. Il proprietario dell'abitazione non può richiedere il pagamento dei canoni arretrati e l'inquilino può rivendicare la restituzione delle somme pagate.

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Quando spetta la buonuscita all'inquilino?

Prima della scadenza del contratto di locazione, infatti, il locatore e o un terzo può versare una somma di denaro all'inquilino. Tale somma, che prende il nome di “buonuscita”, viene versata affinché il locatario liberi l'immobile prima della scadenza del contratto di locazione.

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Quanto tempo ci vuole per mandare via un inquilino?

Di solito questo varia da un minimo di 1-2 mesi a un massimo di 6 mesi. In alcuni casi è possibile richiedere lo sfratto immediato anche in presenza di un solo mese di affitto non pagato.

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Quanto costa sfrattare un inquilino per finita locazione?

Si può affermare, in via generale, che per uno sfratto per morosità con debito compreso tra 1.000 e 5.000 euro il costo di avvocato possa variare tra un minimo di 2.500 ed un massimo di 4.000 euro, sempre che non intervengano accadimenti eccezionali nel corso del procedimento (es.

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Quanto costa l'intervento di un Ufficiale Giudiziario per uno sfratto?

In linea generale, dunque, una procedura di sfratto per morosità o per finita locazione che giunga fino al rilascio forzoso dell'immobile con l'intervento di un ufficiale giudiziario ha un costo stimato di circa 1.400 euro, oltre le spese e gli oneri fiscali.

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Quanto tempo ho per lasciare casa dopo lo sfratto?

Le tempistiche di rilascio infatti dipendono da numerose varianti. In ogni caso si può affermare che di media, dopo la convalida dello sfratto, all'inquilino restano normalmente 2-4 mesi di permanenza all'interno dell'immobile.

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Quante tasse si pagano su un affitto di 400 euro?

Quante tasse si pagano su un affitto di 400 euro? Dipende dalla tassazione scelta: Con cedolare secca al 21%: si pagano circa 84€ al mese. Con tassazione IRPEF ordinaria, varia in base al reddito complessivo del proprietario.

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Cosa succede dopo 20 anni di affitto?

Con il decorso di venti anni di possesso ininterrotto su tale bene, Tizio sarà di diritto proprietario del suddetto bene immobile. Il suo diritto potrà essere fatto valere anche nei riguardi di chi fosse proprietario prima che decorressero i venti anni necessari alla maturazione dell'usucapione.

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Chi affitta può tenere le chiavi della casa?

Il locatore non può accedere all'immobile senza il consenso dell'inquilino, tenere una copia delle chiavi è ingiustificato, e contrasta con il diritto esclusivo dell'inquilino di utilizzare l'immobile; perciò il proprietario non può tenere una copia delle chiavi dell'immobile locato.

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