Come si chiamano le ragazze a Trieste?
Inoltre, proprio nel vernacolo locale esistono espressioni che potrebbero strappare sorrisi o sprigionare un'incerta comprensione, a seconda della confidenza con la lingua. Le ragazze triestine, infatti, vengono definite “mule” e il termine, per i visitatori, suonerebbe volgare, al limite del rispetto verso il genere.
Perché le ragazze di Trieste si chiamano mule?
Tuttavia, la parola non avrebbe niente a che vedere con la femmina dell'asino, né con un'affaticata immagine compromessa da un presunto peso da portare sul dorso: “mula” è semplicemente la versione “rosa” del ragazzo triestino che, secondo varie interpretazioni, avrebbe contratto la parola “mamulo”, attestata in Istria ...
Come si chiama la ragazza in dialetto triestino?
In un vecchio dizionario del dialetto triestino troviamo una serie di sinonimi: "fanciullaglia, fanciullaia, fanciullame, ragazzaglia, ragazzume". La parola è tipica dei dialetti di radice veneta dell'Adriatico orientale: il "mulo" è un ragazzo, la "mula" è una ragazza, la "mularia" è un gruppo di ragazzi e/o ragazze.
Cosa sono le Ragazze di Trieste?
Le Ragazze di Trieste sono un monumento in bronzo di uno scultore umbro che rappresenta due sartine nell'atto di cucire la bandiera italiana. La statua fu posizionata qui, accanto al monumento alla liberazione, in occasione del cinquantenario della restituzione finale di Trieste all'Italia nel 2004.
Come si dice ragazzo a Trieste?
L'etimologia della parola “mulo”, usata a Trieste per indicare i ragazzi, è probabilmente una delle cose che desta maggior curiosità alle persone che arrivano nel capoluogo.
10 Cose da vedere a TRIESTE - GUIDA TURISTICA
Come vengono chiamate le ragazze a Trieste?
Inoltre, proprio nel vernacolo locale esistono espressioni che potrebbero strappare sorrisi o sprigionare un'incerta comprensione, a seconda della confidenza con la lingua. Le ragazze triestine, infatti, vengono definite “mule” e il termine, per i visitatori, suonerebbe volgare, al limite del rispetto verso il genere.
Come si chiamano quelli di Trieste?
Trieste Comune del Friuli-Venezia Giulia (85,11 km2 con 201.613 ab. nel 2020, detti Triestini), capoluogo di provincia fino al 30 settembre 2017 e di regione.
Perché Trieste non è italiana?
Dopo aver fatto parte dell'Impero austro-ungarico, con il trattato di pace dopo la Prima guerra mondiale buona parte di questi territori – Trieste, l'Istria e una parte di quella che oggi è la Slovenia – passò sotto il dominio italiano.
Perché a Trieste si vive meglio?
Vivacità culturale, natura, servizi, sicurezza
Chi vive a Trieste sa di essere fortunato. Una città sul mare, un'architettura meravigliosa, il verde del Carso alle spalle, un'abitudine al “diverso” che solo un porto e una città di confine possono avere.
Cosa vuol dire bubez?
Bubez, garzone… chissà quanti triestini sanno che deriva dal tedesco der Bube? Cioè, il Joker, quello che va bene ovunque.
Che significa smeni?
Desiderio intenso; impulso vivo, incontenibile; frenesia: ha la s.
Come si dice ragazza in dialetto?
tóṡa2 s. f. [femm. di toso], region. – Ragazza. È voce propria dell'uso lombardo e veneto, ma diffusa anche in altre regioni del nord d'Italia e nota a livello nazionale: una bella t.; è andato a spasso con la sua t., con la sua ragazza; tosa al palo, nel dial.
Come è soprannominata Trieste?
Trieste è anche la città del caffè, perché, sin dal Settecento, è porto franco per la sua importazione.
Che dialetto si parla a Trieste?
Il dialetto triestino (nome nativo dialeto triestin, /triesˈtin/) è un dialetto della lingua veneta, parlato nella città di Trieste e in buona parte dell'ex-provincia di Trieste, nonché dell'ex-provincia di Gorizia, dove si affianca allo sloveno e al friulano, oltre che alla lingua italiana.
Cosa significa "mulo" in dialetto veneto?
volgare e spreg. di bastardo (cfr. mulatto), il termine è divenuto, nei dialetti veneti orientali (Trieste, Istria e Dalmazia), sinon. di ragazzo e al femm.
Quando Trieste è slovena?
Fra le minoranze linguistiche acquistò un notevole peso in città nella seconda metà del XIX secolo, quella slovena (presente nel Carso triestino fin da epoca medievale), che alla vigilia della prima guerra mondiale rappresentava circa la quarta parte della popolazione totale del Comune.
Perché i triestini si chiamano Giuliani?
Il patrionimico dell'area è giuliano (plurale giuliani). Il nome deriva, come nel caso del Friuli, da "Forum Juli", odierna Cividale del Friuli, e dalle catene montuose poste alle sue spalle, le Alpi Giulie per l'appunto.
Come si chiamava Trieste prima?
Tergeste. Tergeste era l'antica città di Trieste di epoca romana. Era un villaggio degli Illiri. Più tardi divenne città, fortezza e porto militare.
Per cosa è famosa Trieste?
- Passeggiare in Piazza Unità d'Italia.
- Visitare il Castello di Miramare.
- Esplorare della Cattedrale di San Giusto.
- Passeggiare lungo il Molo Audace.
- Scoprire il Teatro Romano.
- Ammirare il Museo Revoltella.
- Salire sul Faro della Vittoria.
Trieste è tutta italiana?
70 anni fa Trieste tornava all'Italia. Oggi celebriamo questa lunga storia d'amore, con l'alzabandiera solenne in Piazza dell'Unità d'Italia, i tricolori alle finestre e gli occhi al cielo per ammirare la meraviglia delle Frecce Tricolori.
Qual è il soprannome di Trieste?
Il fascino architettonico, l'atmosfera elegante e le influenze asburgiche hanno regalato a Trieste il soprannome di “piccola Vienna sul mare”.
Trieste ha il mare?
Trieste mare in città
Inoltre, un'altra caratteristica abbastanza unica è la presenza di una spiaggia libera di considerevoli dimensioni a due passi dal centro città, a questa si aggiungono a stabilimenti storici frequentati da generazioni che forniscono tutte le facilità per chi le desidera.
Qual è il simbolo di Trieste?
La cosiddetta "alabarda" di Trieste è una reliquia attribuita a San Sergio, martire cristiano del IV sec. d.C. La leggenda che circonda questo manufatto vorrebbe che la lancia sia caduta dal cielo nella città di Trieste, proprio nella notte del martirio del legionario romano, in seguito divenuto Santo.
Che stile ha Trieste?
Si dice che a Trieste, la città in cui è stato assassinato Winckelmann, la prevalenza del Neoclassico sia una sorta di risarcimento; in verità qui si apprezzano anche interessanti esempi di architettura liberty, di Ecclettismo e di Razionalismo, con molte decorazioni e diversi materiali da costruzione.
