Chi ha dato i nomi ai fiumi?

Fin dalle origini le varie comunità umane, oltre ad attribuir loro un nome, li collegarono sovente a divinità fluviali, quasi per propiziarseli e testimoniare la religiosa considerazione in cui li tenevano. Come in latino, anche nei dialetti italiani e nella lingua comune sono prevalenti i fiumi di genere maschile.

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Perché si dice la senna e non il senna?

Sono maschili, come Fiume, i nomi delle acque correnti che non terminino in –a: es. Il Po, Il Piave, Il Crati; quelli in –a sono ordinariamente femminili: La Secchia, La Lima, La Senna; dei pochissimi maschili basterà ricordare: L'Adda, Il Volga, Il Niagara».

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Qual è l'origine dei fiumi?

I fiumi possono originarsi da laghi o da sorgenti che sgorgano dal sottosuolo; altri fiumi possono iniziare come piccoli rigagnoli di pioggia o neve sciolta e in alto nelle montagne. La maggior parte dei fiumi scorre velocemente nella parte più ripida del loro percorso, che si trova solitamente vicino alla sorgente.

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Come si analizzano i nomi di città?

I nomi di città si considerano generalmente femminili appunto per la sottintesa parola città, pur rispettando quei casi dove il genere maschile si è ormai storicamente stabilizzato: più noti sono il Cairo, il Pireo.

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Come si possono chiamare i fiumi?

↓ canale, rigagnolo, rivolo, ruscello, torrente. ⇓ affluente, emissario, immissario, tributario.

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Chi ha dato i nomi alle strade di Napoli? La storia della commissione del Risanamento

Quando il fiume era italiano?

La provincia di Fiume o provincia del Carnaro è stata una provincia italiana esistita dal 1924 al 1947. Aveva come capoluogo la città di Fiume, e prendeva nome dal golfo del Quarnaro. La sua targa automobilistica fu FM, dopo un utilizzo sperimentale della sigla FU.

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Qual è la differenza tra un torrente e un fiume?

In parole povere è torrente quello le cui acque tendono a scavare il letto e a trasportare verso valle i ciottoli e il limo; è fiume quello dove i ciottoli e il limo si accumulano. Ecco perché, per solito, i torrenti sono fra i monti e i fiumi in pianura.

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Chi decide i nomi delle città?

La toponomastica è la parte della linguistica che si occupa dell'insieme dei nomi attribuiti alle entità geografiche e si dedica al loro studio per approfondirne le modalità di formazione e diffusione sul piano geografico e storico.

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Vesuvio è un nome proprio?

Genere. Il genere dei toponimi dipende per lo più dall'iperonimo sottinteso, sicché tendono ad essere maschili i nomi di monti (l'Amiata, il Velino, il K2, ma anche la Marmolada), di vulcani (l'Etna, il Vesuvio), di fiumi (il Po, l'Arno, il Dnepr, ma anche la Dora Baltea).

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Come si può chiamare un cane?

Alfred, Alan, Bruce, Bingo, Brad, Chad, Coco, Claud, Dido, Dred, Erik, Elmo, Eddy, Flop, Flinn, Fritz, Linus, Lallo, Larry, Moody, Milo, Nestor, Nino, Oswlad, Pingo, Pepe, Remus, Rudi, Rush, Splash, Spritz, Sisso, Titto, Tommy, Trevor, Tok, Vavà, Zack, Zagor.

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Chi scrisse I fiumi?

I fiumi è una della poesie più celebri della raccolta L'allegria di Ungaretti.

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Perché i fiumi non sono dritti?

La formazione delle curve lungo un fiume ha origine dall'azione dinamica e combinata di due fenomeni che agiscono in contemporanea: l'erosione e la sedimentazione.

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Perché si dice la livenza?

Sicuramente questo fiume nasce femmina e lo attestano numerosi documenti dal medioevo fino a metà '800, in Veneto e anche in altre parti d'Italia i fiumi solitamente erano femminili, così come "la Brenta", "la Livenza".

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Qual è il fiume più lungo del mondo?

Il Rio delle Amazzoni detiene il record di fiume più largo e le stime della sua lunghezza vanno da 6400 a 7000 chilometri. Le stime del Nilo vanno da 6650 a 6900 chilometri, ma è lui che ha ricevuto il titolo da parte dei Guinness dei primati.

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Perché si dice la brenta?

Le popolazioni dei territori attraversati dal fiume lo hanno sempre nominato al femminile, la Brenta. Questo nome indica, nel dialetto trentino e soprattutto in Valsugana, per estensione, le riserve di acqua che i paesi tenevano in caso di incendi (e, in senso figurato, un'ingente quantità di liquido).

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Come si chiama il paese sotto il Vesuvio?

San Giuseppe Vesuviano

Operoso centro ai piedi del Vesuvio, deve la sua prosperità alle numerose piccole industrie dell'abbigliamento. La cittadina ha subìto più …

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Qual è il nome femminile più diffuso in Italia?

Il nome femminile più diffuso in Italia è un grande classico: Sofia. Non più quindi Maria o Francesca (che non si trovano più tra le prime posizioni). Semmai Aurora, Ginevra, Vittoria e Giulia.

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Pinocchio è un nome proprio o comune?

Con il burattino, che qui peraltro non era ancora nato, va diversamente: e si vede allora che Pinocchio non è tanto il nome proprio di un personaggio, quanto il nome comune di un genere. Forse è più preciso dire che si tratta, assieme, di nome e cognome: Pinocchio de' Pinocchi.

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Chi ha dato i nomi alle vie?

La denominazione di una via deve essere in primis proposta dal Comune e poi approvata dal Prefetto che rappresenta l'autorità di governo.

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Chi ha dato i nomi ai paesi?

Fin dagli albori dell'umanità, gli esseri umani hanno dato un nomi ai luoghi che li circondano. Per lo più, questi nomi sono stati scelti o dalle persone che vivevano nel posto in questione o dai colonizzatori che decidevano di ripartire le terre in base ai loro capricci.

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Chi ha creato nomi, cose, città?

Nomi, cose, città è un gioco di Francesco Berardi sviluppato anche da Simone Ragnetti con la grafica di Mauro Mattei. Nella partita, 2-6 giocatori da 7 anni in su si sfideranno in diverse modalità di gioco, ben cinque, vediamole insieme.

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Che differenza c'è tra un fiume e un canale?

Un FIUME è un grande corso d'acqua naturale, che nasce dalle monta- gne e sfocia nel mare, nei laghi o in altri fiumi. Il CANALE è, invece, un corso d'acqua artificiale, costruito cioè dall'uomo: è alimentato dall'acqua di fiumi, laghi o lagune ed è regolato da “prese”, “chiuse” e altri manufatti.

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Dove finisce un fiume?

La foce è invece la fine del fiume: più spesso in mare, a volte in un lago. Se il corso d'acqua termina senza separarsi in vari rami o bocche, la foce è detta a estuario; se le bocche sono due o più, viene detta a delta (come il Po, il Nilo, il Mississippi).

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Come si distingue un affluente di destra e di sinistra?

affluènte Corso d'acqua che versa le sue acque in un altro maggiore; si distinguono a. di destra e a. di sinistra, a seconda che sbocchino sulla destra o sulla sinistra idrografica del fiume principale. Per estensione, si dice anche di ghiacciaio che sbocca in altro maggiore.

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