Che lingue si parlano in Lombardia?
- Dialetto milanese.
- Dialetto ticinese.
- Dialetto novarese.
- Dialetto comasco (o laghé)
- Dialetto valtellinese.
- Dialetto pavese.
- Dialetto lodigiano.
- Dialetto bosino.
Quali lingue si parlano in Lombardia?
- Dialetto basso mantovano.
- Dialetto bergamasco.
- Dialetto bresciano.
- Dialetto brianzolo.
Quali sono i dialetti lombardi?
Le principali varietà di questa sezione sono: il dialetto lodigiano, parlato nella maggior parte della provincia di Lodi. il dialetto lomellino, parlato nella Lomellina, zona occidentale della provincia di Pavia; il dialetto pavese, il quale però - come detto - è generalmente considerato un dialetto emiliano.
Quanti dialetti ci sono in Lombardia?
I gruppi principali in cui si possono distinguere i dialetti lombardi sono quelli del lombardo occidentale (parlato nelle province di Milano, Novara, Varese, Como, Sondrio e nel Canton Ticino), del lombardo orientale (parlato nelle province di Bergamo e di Brescia), delle aree periferiche (nelle province di Pavia, di ...
Come parlano i lombardi?
Il dialetto lombardo è una lingua romanza del gruppo gallo-italico parlata nell'Italia settentrionale e nella Svizzera meridionale.
Lingua, lingue o famiglia linguistica lombarda?
Come si dice soldi in lombardo?
Milano. Per i meneghini i soldi sono i Danè, termine antico che deriva dal denarius romano e dal dinar di origine islamica. Venivano usati anche altri vocaboli come “ghèi” o “geld” nel valore nominale della moneta.
Il bergamasco è una lingua?
Il bergamasco, insieme al bresciano e al cremasco, è un dialetto originario della regione Lombardia ed appartenente al ceppo linguistico delle lingue gallo-italiche. Attualmente viene parlato, in tutte le sue diverse varietà e sfumature, nel territorio della provincia di Bergamo e parzialmente nell'area cremasca.
Come si dice "pipistrello" in milanese?
Negli ultimi decenni il fenomeno si è esteso anche ai centri minori e sempre più spesso si incontrano italianismi lessicali che finiscono per annullare anche le differenze tra un dialetto e l'altro: per es., pipistrèl «pipistrello» e pisèi «piselli» sostituiscono sia i milanesi tegnöra e erbiùn, sia i bresciani ...
Che cos'è il dialetto varesotto?
Il dialetto varesotto (detto anche varesino e localmente bosino) è un insieme di varietà dialettali appartenenti al ramo occidentale del gruppo lombardo delle lingue romanze. Con dialetto si intende l'accezione di "lingua contrapposta a quella nazionale".
Quale lingua si parla a Milano?
Il dialetto milanese (nome nativo dialett milanés, AFI: [milaˈneːs]) è un dialetto appartenente al ramo occidentale della lingua lombarda, parlato tradizionalmente a Milano. È detto anche meneghino (meneghìn, AFI: [meneˈɡɪ̃ː]), dal nome della maschera milanese Meneghino (o Meneghin).
Come si dice "ti amo" in dialetto milanese?
Lo stesso dialetto meneghino usa “te voeuri ben“, un'espressione che ci immaginiamo pronunciata dalle nostre nonne ma non certo dai nostri compagni di vita. Eppure “te voeuri ben” è un'espressione che può essere utilizzata anche per esprimere un sentimento più passionale del semplice affetto.
Come si dice "anch'io" in milanese?
Luigia Garofalo il milanese non dice "pure io" ma "anch'io" o meglio "anca mi". Poi comunque i dialetti sono il sapere dei popoli è importantissimo coltivarli per l'arricchimento della nostra cultura.
Cosa significa "bocia" in milanese?
Bòcia: Testa, sfera, boccia; giovane apprendista manovale; nuova recluta nei reggimenti di fanteria alpina.
Come si dice "amore" in milanese?
Una distinzione che però, a quanto pare, manca nel dialetto: il milanese nelle sue numerose varianti locali, usa il “te voeuri ben” anche per esprimere un sentimento più appassionato e profondo del semplice affetto.
Quali sono le 12 lingue che si parlano in Italia?
Le minoranze linguistiche riconosciute e tutelate dalla legge sono dodici: lingue delle popolazioni albanesi, catalane, germaniche, greche, slovene e croate e di quelle parlanti il francese, il franco-provenzale, il friulano, il ladino, l'occitano e il sardo.
Cosa significa "zabetta" in milanese?
"Zabetta" è un termine assai colorato ed espressivo ancora presente nel parlare. A Milano è "sabetta", in Brianza "zabetta", nel Lecchese "zabèta". Tutti i dizionari del dialetto milanese dal "Cherubini" al "Banfi" ci informano che "sabetta" vuol indicare una donna pettegola.
Cosa significa "barbis milanese"?
Barbis sono i baffi per entrambi i sessi.
Cosa significa minga in milanese?
“Minga” (con la “G”!) in dialetto milanese è un avverbio che significa “non” e si usa solitamente in posizione posposta. Così, ad esempio, “el me pias minga” vuol dire “non mi piace”; “l'è minga bon” significa “non è buono”.
Dove si dice pota?
Infatti è un'esclamazione ben diffusa in tutta la Lombardia orientale, sia a Brescia sia a Bergamo, anche se nel resto d'Italia rappresenta decisamente più lo stereotipo del bergamasco, quello che di mestiere fa il muratore, che parla con un marcato accento e che fa la polenta a pranzo e a cena.
Come si dice in bergamasco ti amo?
6) Nel dialetto orobico non esiste l'espressione “Ti amo”.
Al massimo, si arriva a un soddisfatto “Ti voglio bene” (“Te ole bé”).
Cosa vuol dire del bu in bergamasco?
Non diversamente si può dire: Ghe la dó mé la pàtina! Del bu - «Davvero'. Il vero è sempre buono, valido, come una moneta, che se l'è mia buna è falsa.
Come si dice "stai zitto" in lombardo?
Di solito Muchela x me che sono Milanese DOC su usava x dire STAI ZITTO... Sì esatto, infatti viene usato proprio così!
Qual è un detto milanese sulla pioggia?
Se'l pioeuv al dì de l'ascensa per quaranta dì sen minga senza. Un vecchio detto lombardo che in questo maggio così piovoso torna alla memoeria. Lo traduciamo per chi non fosse pratico con vernacolo: Se piove il giorno dell'ascensione per 40 giorni non saremo senza pioggia.
Come si dice ragazza in lombardo?
tóṡa2 s. f. [femm. di toso], region. – Ragazza. È voce propria dell'uso lombardo e veneto, ma diffusa anche in altre regioni del nord d'Italia e nota a livello nazionale: una bella t.; è andato a spasso con la sua t., con la sua ragazza; tosa al palo, nel dial.
