Che cos'è la legge Focaccia?
l'indennità di inidoneità temporanea all'imbarco (“legge Focaccia”), corrisposta al termine di un evento di malattia, per la durata della malattia, fino a un massimo di un anno dalla dichiarazione di inidoneità.
Cosa prevede la legge Focaccia?
1 Nel merito l'Avvocatura rappresenta come in base alla Legge 1486/1962 ai marittimi ammalati o infortunati spetti dopo la guarigione clinica e fino a quando perduri una inidoneità temporanea alla navigazione una indennità pari al 75% della retribuzione fino al massimo di un anno.
Perché i primi 3 giorni di malattia non vengono pagati?
Perché i primi tre giorni di malattia non vengono pagati? Come già accennato in precedenza, i primi tre giorni di malattia vengono definiti di “carenza” e pertanto non vengono indennizzati dall'INPS, ma dal datore di lavoro, in misura pari al 100%.
Come viene pagata la malattia dopo 180 giorni?
Se invece nell'anno precedente è stato raggiunto il periodo massimo, l'anno successivo l'indennità viene corrisposta per ulteriori 180 giorni ma in misura ridotta (2/3 dell'indennità).
Cosa succede se faccio più di 6 mesi di malattia?
Nel caso si superino i 6 mesi di malattia si può andare incontro a due opzioni: se si superano i 180 giorni garantiti d'indennizzo per malattia all'interno dello stesso anno solare, al lavoratore non spetta alcuna retribuzione, né da parte dell'INPS né dal datore di lavoro.
La legge Bersani: cos'è e chi può beneficiarne?
Quando l'INPS manda la visita fiscale?
Le visite fiscali possono essere effettuate anche in prossimità delle giornate festive e di riposo settimanale, con cadenza sistematica e ripetitiva. Sono fissate secondo i seguenti orari: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Sussiste l'obbligo di reperibilità anche nei giorni non lavorativi e festivi.
Quanti giorni di malattia sono retribuiti al 100%?
Malattia e retribuzione
I periodi di malattia/ricovero ospedaliero vengono retribuiti in percentuale rispetto ai giorni complessivi di fruizione nell'arco di un triennio: al 100% i primi 270 giorni. al 90% i successivi 90 giorni. al 50% gli ulteriori 180 giorni.
Quanti giorni di malattia per non perdere soldi?
Corte Costituzionale: legittima la decurtazione. Dopo l'11 esimo giorno di assenza per malattia, piena retribuzione. Ai fini della decurtazione si fa riferimento ad ogni episodio di malattia che colpisce il dipendente, anche della durata di un solo giorno, e per tutti i primi dieci giorni di ogni evento morboso.
Quanti gg di malattia si possono fare in un anno?
La durata di tale periodo in cui vige il divieto di licenziamento (cd periodo di comporto) è stabilita dalla contrattazione collettiva applicata ed è generalmente quantificata in 180 giorni per anno civile. In ogni caso, il periodo di assenza dal lavoro per malattia è computato nell'anzianità di servizio.
Quanti giorni di malattia si possono fare per non essere licenziati?
Puoi (ma non sei obbligato a) licenziare un dipendente che è stato malato per un tempo superiore al “periodo di comporto”, ovvero al limite dei giorni annuali di malattia previsti dal CCNL (normalmente: 180 giorni nell'ultimo anno; ma vedi sotto i dettagli del CCNL).
Quando si azzerano i giorni di malattia?
Il periodo di comporto si azzera ogni anno. In altre parole, a cominciare dal nuovo anno solare (cioè, dal primo gennaio), i giorni di malattia a disposizione del dipendente tornano a essere 180 (salva diversa previsione del contratto, come vedremo a breve).
Qual è il premio per chi non è in malattia?
A tutto il personale compete un premio di euro 450,00 annue lorde, da erogarsi in unica soluzione congiuntamente alla retribuzione del mese di luglio di ogni anno. Tale premio compete per intero se, nell'arco dell'anno che va dal 1° luglio al 30 giugno, il personale effettua almeno 258 giorni di presenza.
Quando i primi 3 giorni di malattia non vengono pagati?
Pertanto per i primi tre giorni al lavoratore non è corrisposta indennità, a meno che il contratto di lavoro non preveda che l'indennizzo sia interamente a carico del datore di lavoro per i primi 3 giorni.
Cosa significa "carenza malattia non retribuita"?
L'indennità di malattia è riconosciuta al lavoratore dalla data di effettivo inizio alla data di cessazione del rapporto. È denominato "carenza" il periodo dei primi 3 giorni di malattia, durante i quali non è previsto alcun trattamento economico a carico dell'INPS.
Come posso recuperare l'indennità di malattia INPS?
663 del 1979, convertito con modificazioni dalla legge n. 33 del 1980, qualora sia versata una indennità di malattia non dovuta, il datore di lavoro recupera le somme versate al lavoratore e le restituisce all'Inps. Qualora il recupero sia impossibile, il datore di lavoro lo comunica all'Inps che provvede al recupero.
Quanto si può stare in malattia per stress?
La malattia per depressione ha quindi una durata massima pari al periodo di comporto, superato il quale decade il diritto di conservazione del posto di lavoro.
Cosa dire al medico per non andare a lavoro?
Mal di testa, sciatalgia, dolori, crisi di panico: si tratta di patologie difficilmente accertabili in modo oggettivo, sia dal medico curante che emette il certificato di malattia, che dal medico dell'Inps che effettua la visita fiscale. Proprio per questo, sono spesso utilizzate come scuse per non andare al lavoro.
Cosa succede se prendo solo un giorno di malattia?
Una recentissima sentenza della Corte di Cassazione (n. 17898 del 22 agosto 2007) ha stabilito che le assenze per malattia anche della durata di un solo giorno devono essere giustificate dal certificato medico, se il datore di lavoro lo richiede.
Quando l'azienda può licenziare per malattia?
Qualora il lavoratore non tornasse a lavoro dopo il decorso del comporto, il datore di lavoro può procedere al licenziamento per malattia, escluso il caso in cui la malattia sia stata cagionata da un infortunio sul lavoro. Una volta superato il comporto, la comunicazione di licenziamento deve essere immediata.
Chi manda la visita fiscale?
Nel settore privato, la visita fiscale può essere richiesta dall'INPS oppure direttamente dal datore di lavoro attraverso l'INPS stesso. Tale facoltà è regolata dall'art. 5 dello Statuto dei Lavoratori (Legge n. 300/1970), che autorizza il datore di lavoro a richiedere controlli fiscali per assenze per malattia.
Quanti mesi di malattia si possono fare continuativi?
La normativa vigente prevede un massimo di 180 giorni di malattia retribuiti entro un arco temporale di 12 mesi. Tuttavia, la durata massima può variare in base alla contrattazione collettiva o alle disposizioni aziendali.
Quanto costa al datore di lavoro mandare il medico di controllo?
Le spese per la visita fiscale sono a carico del datore di lavoro. Il pagamento può essere effettuato utilizzando il codice destinatario o la PEC dell'azienda, con costi che variano da 28 a 52 euro, in base alle tariffe vigenti. Questi dettagli devono essere comunicati all'INPS attraverso il modello F24.
Quando sei in mutua, a che ora puoi uscire?
Il lavoratore in malattia può uscire di casa nei seguenti orari, che variano in base al settore lavorativo: Dipendenti pubblici: dalle 13:00 alle 15:00 e dalle 18:00 fino al giorno successivo alle 09:00. Dipendenti privati: dalle 12:00 alle 17:00 e dalle 19:00 fino alle 10:00 del giorno successivo.
Cosa fare se il medico fiscale non ti trova a casa?
Vediamo le varie opzioni: se il medico fiscale dice di essere passato ma di non aver trovato nessuno, quando il lavoratore sostiene di non essersi mosso dal suo appartamento, l'unica alternativa è quella di recarsi alla visita ambulatoriale come prescritto, segnalando l'incomprensione.
